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Assistiamo gli investitori privati nella corretta gestione del loro patrimonio, con competenza, qualità e in totale assenza di conflitti di interesse.
Forniamo consulenza alle aziende nella gestione dei rischi finanziari.

SEDE

Via Rialto, 5 – 36063 Marostica (VICENZA)
TEL. 0424 72830  FAX. 0424 473007
P.IVA 03446130241

luned́ 06 febbraio 2012
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La situazione attuale del mercato italiano: strumenti e prodotti finanziari
Gli intermediari (banche, assicurazioni, società di gestione del risparmio, reti di distribuzione e infine anche le poste) non vendono consulenza allo sportello ma vendono prodotti finanziari seguendo i programmi commerciali della direzione centrale.
Si tratta di prodotti venduti in conflitto di interesse.
I prodotti tipicamente consigliati ai clienti sono fondi comuni di investimento, obbligazioni strutturate, gestioni patrimoniali in fondi, gestioni patrimoniali mobiliari, SICAV, hedge funds, fondi immobiliari, polizze unit linked, index linked e altre polizze del ramo vita di contenuto finanziario.
I prodotti proposti sono costosi e inefficienti per il cliente ma garantiscono ampi margini di guadagno per emittenti e collocatori.
I collocatori sono di fatto dei venditori di prodotti finanziari. Nello specifico si chiamano promotori, agenti assicurativi, consulenti degli sportelli bancari e postali. Queste figure operano in conflitto di interesse in quanto sono remunerati dall’intermediario al quale sono legati da rapporti contrattuali (dipendenti o agenti). Dato che la loro remunerazione è funzione del prodotto venduto, i loro consigli non sono imparziali rispetto al prodotto. Di fatto queste figure commerciali consigliano i prodotti presenti nel “catalogo” dell’intermediario che li paga. In questo meccanismo è evidente che l’interesse del cliente non è prioritario. La priorità è infatti curare l’interesse dell’intermediario che sta a monte (banca, SGR, assicurazione, poste).
In tale contesto l’investitore paga una parcella che definiamo “occulta” perché è nascosta nelle pieghe della struttura e della performance  del prodotto consigliato dai collocatori.
La “parcella occulta” è data da:
1. commissioni, provvigioni, costi di ingresso e inefficienze imputabili al conflitto di interesse;
2. mancati rendimenti rispetto a strumenti finanziari semplici ed efficienti (con similare o inferiore esposizione al rischio)
Gli investitori che vogliono investire informati devono essere consapevoli che una parcella occulta c’è sempre, viene detratta annualmente e spesso lo ignorano. A fronte di questo costo, gli investitori non dispongono di un servizio di consulenza finanziaria calibrato sul loro specifico interesse, anzi molto spesso una volta piazzato il “prodotto del momento” non viene fornita alcuna ulteriore assistenza.
Riportiamo qui sotto una tabella riassuntiva della parcella occulta media annua per tipologia di prodotto.
 

Tipologia di prodotto

"Parcella annua occulta"

Fondi e Sicav




2,5%

Gestioni Patrimoniali in fondi (GPF )

3%

Gestioni Patrimoniali Mobiliari (GPM )

2,5%

Gestioni assicurative

   

5%

Hedge fund, private equity, f.di immobil.

3,5%

MEDIA

3%

Esistono strumenti finanziari semplici ed efficienti ma che non vengono consigliati dalle figure “tradizionali” in quanto per loro sono poco redditizi.
Soltanto nella consulenza finanziaria indipendente vi è piena libertà del consulente nella scelta degli strumenti finanziari più adatti al profilo di rischio e agli obiettivi del cliente, oltre che più efficienti.

Per chiarire le differenze sostanziali esistenti fra il consulente finanziario indipendente e altre figure del settore consigliamo la lettura del seguente documento: Consulenza e promozione: cos'è veramente scritto nella normativa.

 

 
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