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| Ci sono 14 parole nel glossario. |
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| Rateo | Il rateo indica l'ammontare di interesse o di dividendo che matura dall'ultima data di godimento sino alla data di liquidazione dell'operazione di vendita di un titolo.
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| Rating |
Valutazione del grado di rischio di insolvenza di un debitore (privato o pubblico) effettuata da una società specializzata (agenzia di rating) che sintetizza le sue analisi in un voto (espresso in lettere) all’interno di una scala di giudizi. Le agenzie di rating più importanti sono Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch ognuna delle quali ha elaborato delle proprie scale di rating. Oltre che gli emittenti le agenzie classificano anche specifici titoli obbligazionari. Il rating è un indicatore che permette di individuare il grado di rischiosità di un emittente (e/o di un specifico titolo) e quindi il livello di premio al rischio richiesto dal mercato su quello strumento finanziario. Si tenga sempre presente che i giudizi delle agenzie di rating non sono delle previsioni quanto piuttosto delle indicazioni di probabilità di default calcolate a partire dalla situazione attuale e passata. Inoltre vi è elemento di frizione piuttosto grave che consiste nel fatto che le agenzie di rating lavorano in conflitto di interessi in quanto sono remunerate dagli stessi soggetti sui quali formulano i giudizi.
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| Rischio di cambio |
E’ il rischio legato alle oscillazioni del cambio fra due valute. Tale rischio influenza pertanto il valore di beni e titoli finanziari espressi in valuta estera. L’esposizione al rischio di cambio può pertanto riferirsi sia agli investitori (che sottoscrivono titoli denominati in valuta diversa da quella nazionale) sia gli imprenditori (che pagano/percepiscono flussi finanziari in valuta estera).
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| Rischio di controparte |
E’ il rischio che la controparte con la quale si è conclusa una negoziazione, non adempia nei modi e/o nei tempi stabiliti, agli obblighi contrattuali che si era assunta. Rientra fra i rischi di credito e vi si fa riferimento in particolare per i rischi connessi al regolamento di contratti derivati negoziati fuori dai mercati regolamentati (ossia negoziati OTC). In tali casi, mancando un ente con funzioni di “stanza compensazione”, con la negoziazione del derivato ci si espone al rischio che la controparte non onori per l’appunto gli impegni assunti.
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| Rischio di credito | E' il rischio che il debitore non sia in grado di adempiere ai suoi obblighi di pagamento di interessi e di rimborso del capitale. Il rischio di credito è una componente di tutte le attività di prestito e, come tale, influenza le scelte d'investimento delle banche, degli intermediari finanziari e degli investitori in titoli obbligazionari. In via generale si osserva che più elevato è il rischio di credito, più elevato sarà il tasso di interesse richiesto dall'acquirente del titolo come compenso per la maggiore esposizione a tale rischio. Il rischio di credito è influenzato sia dal ciclo economico, sia dalla solidità del debitore (dal c.d. rischio emittente o rischio specifico); in genere, si riduce nei periodi di espansione economica, mentre aumenta nei periodi di recessione.
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| Rischio di liquidità |
Rischio che un titolo non possa essere rapidamente smobilizzato ad un prezzo appropriato. Questo rischio è particolarmente elevato per tutti gli strumenti finanziari non quotati su mercati regolamentati (esempi: obbligazioni bancarie non quotate, azioni con bassa capitalizzazione).
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| Rischio di mercato | E' il rischio associato a variazioni generali del mercato. Diverse sono le variabili che influenzano l'andamento dei mercati e a cui corrispondono tipologie di rischio di mercato: a) rischio di tasso di interesse (dovuto a variazioni del tassi di interesse); b) rischio di cambio; c) commodity risk (legato alle variazioni nei prezzi delle merci, soprattutto metalli preziosi e prodotti energetici); d) rischio azionario (dovuto alla variabilità dei corsi azionari). Per la copertura di un portafoglio di titoli dal rischio di variazione dei prezzi di mercato si possono utilizzare gli strumenti derivati.
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| Rischio di tasso di interesse |
E’ il rischio che un cambiamento dei tassi di interesse si rifletta in una variazione sfavorevole sulle quotazioni dei titoli (soprattutto obbligazioni). In particolare, la relazione che lega il corso secco di un’obbligazione ai tassi di interesse è di segno inverso: un aumento dei tassi di mercato comporta un calo nella quotazione del titolo obbligazionario (e viceversa).
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| Rischio diversificabile |
E’ il rischio specifico derivante dalla peculiarità, specificità di un’impresa e/o di un settore. Può essere parzialmente o completamente eliminato attraverso la diversificazione.
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| Rischio operativo |
E’ il rischio di perdite imputabili a carenze dei processi interni, dei sistemi informatici, delle risorse umane oppure connessi ad eventi esterni.
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| Rischio Paese | E’ il rischio di insolvenza degli operatori (pubblici e privati) di un determinato Paese. Se uno Stato (o un’area geografica) è politicamente ed economicamente instabile il suo rischio Paese diventa più elevato. Viene anche definito "Rischio Sovrano".
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| Rischio sistematico |
Componente di rischio associata all’andamento del mercato nel suo insieme. Tale porzione di rischio viene definita anche “rischio di mercato” oppure “rischio non diversificabile” in quanto non può essere eliminata. Diversamente da quanto comunemente si pensi, la diversificazione del portafoglio non riduce il rischio di mercato. La misura che indica la specifica esposizione di un titolo al rischio di mercato è il coefficiente beta.
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| Rischio Sovrano | Vedi "Rischio Paese".
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| Riserva matematica |
Nell’ambito delle assicurazioni (escluso il ramo “danni”), la riserva matematica è l’importo che deve essere accantonato dalla compagnia assicurativa per far fronte agli obblighi futuri assunti verso gli assicurati. La ragione prima di tale accantonamento è dato dallo sfasamento temporale esistente fra le date dei versamenti dei premi da parte dell’assicurato e la data in cui l’assicuratore dovrà erogare le prestazioni.
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Glossary V2.0 |